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Il miele è una vera e propria miniera di minerali, come zinco, magnesio, potassio, e vitamine, come C, B6, B5, B2, B1. Ma soprattutto di zuccheri, tra i quali glucosio e fruttosio, aminoacidi essenziali, steroidi e antibatterici.

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Il miele aiuta a recuperare la salute e la forza, produce un effetto rilassante del sistema nervoso, è utile nei casi di insonnia originati da problemi digestivi,  produce un effetto tonico sul cuore, stimola la circolazione sanguigna, cura la dissenteria, allevia la tosse e la laringite, è apprezzato contro il catarro, le infezioni bronchiali, è raccomandato per i dolori epatici, è stimolante, attenua il mal di testa, calma il mal di stomaco e gli vengono altresì riconosciute proprietà emollienti, febbrifughe, sedative, diuretiche, antianemiche.

Le api saranno utilizzate per controllare lo stato di salute dell’ambiente alle Cinque Terre. Il Parco ha adottato il “Monitoraggio della qualità ambientale e rilevamento melissopalinologico tramite impiego di Api Mellifiche (Apis mellifera L.)”, una ricerca, affidata allo Studio Crv Servizi per l’ambiente, che avrà una durata di tre anni. A spiegare le modalità dell’indagine, che permetterà di avere una banca dati sulla biodiversita’ e sulla qualità dell’aria nelle Cinque Terre.

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Le api da miele – spiega Stefano Franceschini, tecnico naturalista – hanno un rapporto diretto con l’ambiente circostante, raccogliendo nettare e polline sui fiori, melata sulle piante e sugli insetti, propoli sulle gemme delle piante, acqua nelle pozze, nei torrenti, nei canali e dalla rugiada – sono delle vere e proprie sonde mobili e svolgono un campionamento minuzioso dell’area

La frequenza dei loro viaggi -aggiunge- è impressionante; ogni ape operaia compie fino a due milioni di microprelievi al giorno, in un raggio di azione di 7 km quadrati. Ma non solo, durante i loro voli le api intercettano sul corpo peloso anche le particelle di inquinanti presenti nell’aria, (per esempio, metalli pesanti e fitofarmaci utilizzati in agricoltura)

Dunque -osserva- dall’analisi delle componenti biologiche (miele, cera, polline e api stesse), contenute nell’alveare, è possibile verificare il grado contaminazione della zona presa in esame

Le rilevazioni sono state eseguite a partire dal 2008 e si concluderanno nel 2011.

I prelievi vengono effettuati a Riomaggiore e Corniglia, dove sono state posizionate due stazioni di monitoraggio formate da due alveari con api regine aventi un codice genetico simile, due colonie complete di api e due gabbie “underbasket”, per la raccolta delle api morte: l’aumento della mortalità e i residui riscontrati nei loro corpi, sono dati importanti poichè segnalano l’eventuale danno chimico dell’ambiente, fornendo precise indicazioni su luogo in cui è avvenuto.

Un’altra grande utilità delle nostre piccole amiche!

Vi proponiamo una ricetta con un frutto tipico autunnale: la melagrana…. con l’aggiunta di miele ovviamente!

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Ingredienti:

  • 1 kg di pollo a pezzi
  • una melagrana grande
  • uno scalogno
  • una manciata di mandorle
  • 3 cucchiai di miele di castagno
  • olio extravergine d’oliva
  • sale

Preparazione:

Tagliate a metà la melagrana e spremetelo nello spremiagrumi, conservatene il succo e alcuni chicchi. Fate rosolare i pezzi di pollo in una casseruola ampia con lo scalogno tritato e dell’olio, dopo una decina di minuti aggiungete le mandorle pestate, il succo e i chicci di melagrana, il miele, due mestoli d’acqua, regolate di sale, coprite e fate cuocere per circa 30 minuti, controllando di tanto in tanto e girando i pezzi di pollo. Trascorso questo tempo il liquido dovrebbe essersi asciugato e il pollo è pronto!

Buon appetito!

[Fonte | lavandainterrazza]

Non c’è nulla di meglio del miele se si vuole contrastare la stanchezza fisica e i primi malanni di stagione, soprattutto in questo periodo in cui gli sbalzi di temperatura non aiutano a mantenere il nostro benessere.

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Il miele, infatti, ricco di vitamine è invitante in qualunque momento della giornata. Potete scegliere il miele d’Acacia, che oltre ad essere un perfetto stimolante svolge un’azione antinfiammatoria per la gola, il miele di bosco è ideale per gli stati influenzali oltre ad avere un sapore di zucchero caramellato.

Il miele di girasole è un ottimo febbrifugo e il miele di eucalipto svolge un’efficace azione antibiotica e anticatarrale.

Mentre a Foligno è tutto pronto per l’edizione 2009 di Mielinumbria, la festa dell’apicoltura in programma a palazzo Trinci dal 20 al 22 novembre (ci farà piacere se ci verrete a trovare), la città festeggia il premio internazionale vinto dall’Idromele durante “Apimondia“, l’evento più noto e prestigioso dedicato al miele.

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La manifestazione, che quest’anno si è svolta in Francia, ha visto primeggiare proprio l’azienda di Foligno con tre suoi prodotti. Tre medaglie, tutte nella categoria “Idromele tradizionale e tradizionale varietale”: medaglia d’oro per l’Idromele di corbezzolo e due medaglie d’argento ex-aequo per l’Idromele di tiglio e l’idromele millefiori. L’idromele fatto anche con il nostro miele! Ed in vendita online nel nostro sito! :-)

Un ‘en plein’ – ha commentato il presidente dell’Associazione dei produttori apistici dell’Umbria, Vincenzo Panettieri – che ha spiazzato produttori con tradizioni consolidate e idromeli di gran prestigio come quelli francesi, inglesi, polacchi, tedeschi, americani

Questa vittoria ci rende molto felici e lo siamo altrettando di condividerla con voi!