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Ecco la ricetta per una maschera idratante alla banana ideale per le pelli secche e normali.

Ingredienti:

  • 2 banane mature
  • 2 cucchiaini di yogurt
  • 2 cucchiaini di miele

Procedura

Frullate gli elementi, applicatelo sulla pelle e lasciate agire per circa mezz’ora, sciacquate poi con acqua tiepida.

Buon relax!

Questa settimana un’idea per un antipasto delizioso con un dei nostri mieli più particolari: il miele al tartufo.

Ingredienti:

  • 75 gr di Manitoba
  • 75 gr di farina di grano tenero 00
  • 3-4 gr di lievito di birra fresco (1/8 di cubetto da 25 andrà bene)
  • 150 ml circa di acqua tiepida
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 puntina di zucchero
  • 1 cucchiaio di olio
  • lardo di Colonnata affettato sottilmente
  • miele di acacia al tartufo

Preparazione:

Preparate l’impasto lavorando energicamente le farine con l’acqua nella quale avrete sciolto il il lievito, l’olio, il sale e lo zucchero. Lasciatela lievitare a lungo anche 3-4 ore in una ciotola coperta con un foglio di pellicola.

Ricavate dei tozzetti (13-14 c.a.) e disponeteli in teglia schiacciandoli e dandogli la forma allungata. Stendete sopra ognuna una fettina di lardo ed inforniamole alla massima temperatura. Impiegheranno pochissimi minuti a cuocersi.

All’uscita dal forno tamponate la base delle focaccine con carta assorbente (il lardo espellerà il suo grasso in cottura) e irroratele con il miele al tartufo prima di servirle.

Buon appetito!

[ Fonte | saleepepequantobasta ]

Le api preferiscono il nettare contenente piccole quantità di nicotina e caffeina rispetto al nettare che non le contiene affatto. Ciò è quanto rivela una ricerca dell’università di Haifa, Israele. «Questo potrebbe essere uno sviluppo evolutivo destinato, come per gli esseri umani, a rendere le api dipendenti» puntualizza il professor Ido Izhaki, uno degli studiosi che ha condotto la ricerca.

Il nettare dei fiori è principalmente costituito da zuccheri, che forniscono energia per i potenziali impollinatori. Ma il nettare floreale di alcune specie di piante include anche piccole quantità di sostanze note per le loro proprietà tossiche, come la caffeina e la nicotina.

Il presente studio, effettuato dai ricercatori del Dipartimento di Biologia Evoluzionistica e Ambientale e il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Haifa-Oranim, presieduto dal Prof. Ido Izhaki insieme al Prof. Gidi Ne’eman, Prof. Moshe Inbar e Dr. Natarajan Singaravelan, ha esaminato se tali sostanze sono destinate ad “attirare” le api o se esse sono prodotti secondari non necessariamente legati a tali obiettivi.

La nicotina è naturalmente presente nel nettare floreale ad una concentrazione che può raggiungere i 2,5 milligrammi per litro, principalmente nei vari tipi di albero di tabacco (Nicotiana glauca). La caffeina si trova a livelli di concentrazione di 11-17,5 milligrammi per litro, per lo più nei fiori di agrumi. Nel nettare dei fiori di pompelmo, tuttavia, la caffeina è presente in concentrazioni molto più elevate, raggiungendo il 94,2 milligrammi per litro. Al fine di esaminare se le api preferiscono il nettare contenente caffeina e nicotina, i ricercatori hanno offerto nettare artificiale contenente vari livelli (tipi) di zuccheri naturali e vari livelli di caffeina e nicotina, insieme al nettare “puro” (pulito) che conteneva solo zucchero. Le concentrazioni di caffeina e nicotina variavano dai livelli naturali di nettare floreale fino a concentrazioni molto superiori rispetto a quelle che si trovano in natura.

I risultati hanno mostrato che le api preferiscono nettamente il nettare contenente nicotina e caffeina sul nettare “puro” (pulito). La concentrazione di nicotina preferita è stata di 1 milligrammo per litro, simile a quella che si trova in natura. Considerata la possibilità di scegliere livelli più elevati di nicotina rispetto al nettare “puro” (pulito), le api hanno preferito quest’ultimo.

Secondo i ricercatori, è difficile stabilire con certezza se le sostanze che provocano assuefazione al nettare si siano sviluppate in un processo evolutivo al fine di rendere più efficiente l’impollinazione. Si può presumere, tuttavia, sulla base dei risultati della ricerca, che le piante che sono sopravvissute alla selezione naturale sono quelle che hanno sviluppato un “adeguato” livello di quelle stesse sostanze stupefacenti/psicotrope. Ciò ha consentito che alcune piante potessero attrarre e non respingere le api, conferendo loro un vantaggio significativo sulle altre piante. I ricercatori hanno sottolineato che questo studio ha dimostrato una preferenza, e non una dipendenza, e stanno attualmente valutando se le api stiano davvero diventando dipendenti dalla nicotina e dalla caffeina.


[ Fonte | apitalia ]