Osservare le api a scuola aiuta l’integrazione

Vi avevamo già parlato del progetto “Il mondo di Milli”, che ormai è entrato attivamente nelle scuole: a lezione dalle api, per imparare a collaborare e a vivere insieme.
È questo lo scopo più nascosto e ambizioso del progetto Il mondo di Milli, ideato da Conapi, il Consorzio apicoltori e agricoltori biologici italiani in collaborazione con l’Accademia del Miele Melizia, per le scuole primarie del nord Italia.

Il mondo delle api è complesso e affascinante, ma spesso poco conosciuto anche dagli adulti e gli incontri coi bambini servono innanzitutto a sensibilizzarli verso le bellezze e le problematiche di questi insetti straordinari.
«C’è molta disinformazione e a volte poco rispetto per questo vero e proprio miracolo della natura.» conferma Laura Delmastro, una delle apicoltrici che sta girando per le scuole portando con sé l’inseparabile arnia.
Un vero peccato perché «scoprire ad esempio come un insetto riesca a produrre una sostanza preziosa quanto il miele è sempre molto affascinante. Per questo bisogna avvicinare da subito i bambini alla conoscenza del mondo delle api».

E il percorso didattico-pedagogico avviato in Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna intende farlo e nella maniera più diretta ed efficace possibile che con i bambini è sempre quella dell’osservazione dal vivo.
Guidate dall’ape Milli, la mascotte del progetto, le scolaresche scoprono i delicati equilibri e i segreti dell’alveare con le modalità più consone al luogo come le lezioni frontali, ma anche con giochi e riflessioni. Il vero fulcro del progetto resta però proprio l’arnia portata in classe dall’esperto che la parte più capace di catalizzare l’attenzione di tutti i bambini.
«I bambini coinvolti nell’osservazione diretta possono comprendere meglio perché si appassionano subito. – spiega Tiziana Bortoluzzi, una delle maestre che ha già aderito all’iniziativa – tanto che nemmeno le barriere linguistico-culturali sembrano più un problema. Nella nostra scuola a Rozzano – dice infatti – abbiamo anche molti studenti stranieri, alcuni dei quali arrivati da poco in Italia e il modo migliore per avvicinare anche loro a un tema così interessante è sicuramente la visione diretta. Per questo abbiamo scelto con entusiasmo di partecipare al progetto».

La risposta altrettanto entusiasta dei bambini sembra dar loro ragione. La curiosità e l’assoluta mancanza di remore nel fare domande tipiche dei più piccoli non fanno certo rimpiangere a maestre ed organizzatori la scelta.

«Come fa un’ape a sapere se nel fiore su cui si posa è già stato ‘mangiato’ tutto il nettare?» chiede ad esempio una bimba. «Semplice! – risponde l’apicoltrice proprio durante la sua visita a Rozzano – l’ape marchia con un segno il fiore su cui si posa che diventa così riconoscibile come ‘vuoto’ da tutte le altre api.»

Scommetto che non lo sapevate nemmeno voi. Una lezione dal vivo con le api dovremmo farla anche noi adulti: avremmo molto da imparare e non solo sul miele. Come dicevo, infatti, l’obiettivo pedagogico più nascosto de «Il mondo di Milli» è quello di sviluppare lo spirito di gruppo e il senso di responsabilità nei confronti dei compagni e dell’ambiente grazie al paragone con il mondo delle api.

Le api possono essere vere e proprie “maestre di comportamento” per i bambini delle elementari.

«Osservare le api, il loro modo di vivere, e la gestione della loro società insegna molto ai piccoli che guardano con curiosità all’organizzazione del mondo animale – commentano alcune maestre – L’alveare è un ottimo esempio di collaborazione all’interno di una società con obiettivi condivisi. Le lezioni con gli apicoltori sono al termine di un percorso fatto con gli alunni sulle relazioni interpersonali a scuola, in famiglia, con gli amici e nei confronti dell’ambiente».

Api regine, api operaie e fuchi sono infatti tutte presenti nella teca di vetro che viene mostrata alle classi da Laura Del Mastro, davanti a una platea di piccole mani alzate ansiose di sapere di più e bocche spalancate per lo stupore.
A ognuno il suo compito, nel rispetto delle regole e per il bene comune di tutto l’alveare dove le piccole azioni quotidiane sono sempre volte alla tutela dell’ambiente esterno: l’alveare e la classe si mescolano in una rete di rimandi e in un continuo gioco di ruolo per lo sviluppo dello spirito di gruppo.

Nel corso degli incontri non sembra esserci traccia della paura per un insetto che, per quanto piccolo, può far male fino ad uccidere in qualche caso. E ai bambini che vogliono sapere come fa l’apicoltore a prendere le api senza pungersi, l’esperto munito di tuta, guanti e maschera, mostra direttamente gli strumenti del lavoro, incluso l’affumicatore che però in genere viene riconosciuto subito da tutti grazie al cartone animato Bee Movie. Poi via per la parte “pratica”: i bimbi indossano la maschera e provano a individuare l’ape regina presente nell’arnia, e tra tentativi più o meno riusciti imparano e si divertono portandosi a casa oltre agli assaggi di miele anche tanta voglia di raccontare l’esperienza a mamma e papà.

Siamo sempre felici di parlare di questi bei progetti che aiutano i bambini a crescere in modo sano!

[Fonte | arteesalute]

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