Fiere – Umbria Folk Festival

Dal 23 al 26 agosto parteciperemo alla III edizione di FOLKFIERA Mercato della Terra e delle Arti, che riunisce tutte le eccellenze enogastronomiche regionali e dell’artigianato tipico, organizzato in Piazza del Duomo e Piazza della Repubblica a Orvieto, insieme a una rappresentanza delle CittaSlow.

L’evento fa parte dell’Umbria Folk Festival: tanta musica con personaggi famosi, prodotti tipici, tradizioni popolari e l’incontro tra tante diverse culture.

Per info clicca qui, vi aspettiamo!

Fiere Novembre – La Mostra del tartufo di Fabro 2011

A novembre si rinnova l’appuntamento con la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo e dei Prodotti di Qualità di Fabro (TR) giunta alla sua 24° edizione. Le date storiche dell’iniziativa si inseriscono nella seconda settimana di novembre (11,12,13) e il tutto si svolgerà nel centro storico del borgo di Fabro situato al confine tra Umbria, Lazio e Toscana.

La mostra-mercato, che si dipanerà per le vie del borgo, sarà composta di oltre 50 stand in cui, oltre al “principe tartufo bianco di Fabro”, saranno esposti i prodotti della migliore eccellenza agro-alimentare di qualità locale,regionale e proveniente dall’ampio e variegato paniere delle regioni d’Italia. Miele, olio, vino, zafferano, funghi, norcineria, formaggi fino ad arrivare alla liquirizia, allieteranno i palati dei visitatori che potranno degustare ed acquistare la ricca varietà di prodotti.

 

Spettacoli e animazioni, musica classica ed artisti di strada faranno da cornice a tutta la manifestazione, coinvolgendo il visitatore in momenti di svago e divertimento. Non mancheranno momenti di approfondimento culturale con un ricco programma di incontri legati alle produzioni di qualità.

Quest’anno il tartufo sarà proposto anche sotto un’insolita veste. Nel pomeriggio del sabato, infatti, sarà realizzata la Frittata più grande del mondo al Tartufo, che sarà sponsorizzata dai cavatori di tartufo locali e dalla ditta Artigian Ferro di L. Filippetti di Fabro, per quanto concerne la realizzazione della padella di ben 250 cm di diametro.

Novità per l’anno 2011 è l’apertura del “Parco commerciale di Fabro Scalo” nel quale sarà possibile degustare i prodotti di eccellenza provenienti dalle terre Orvietane e Fabresi. Il nuovissimo padiglione delle eccellenze alimentari del territorio, infatti, ospiterà lo chef Maurizio di Mario, cuoco nel programma “Chef per un Giorno” in onda su La7 e su La7d, che proporrà alcuni menù per poter assaporare al meglio il prodotti del territorio.

Per i tre giorni della manifestazione le vie di Fabro Scalo saranno allietate da artisti di strada e musica, vi sarà una fiera dell’antiquariato e piccoli banchi con degustazioni gratuite a base di vin brulé ed altre sfiziosità offerte dall’associazione commercianti di Fabro che terranno i negozi aperti per l’intera giornata.

In contemporanea, nel centro storico, si svolgerà la tradizionale Festa di San Martino, il Santo Patrono del paese di Fabro, durante la quale sarà attivo un servizio di ristorazione con piatti a base di tartufo e non solo.

Saremo presenti anche noi con il nostro miele, la crema di nocciole, il miele al tartufo e il condimento al tartufo!

Vi aspettiamo!

Torta al miele e nocciole

Ormai siamo entrati in autunno e si iniziano a vedere le prime brutte giornate. Vi proponiamo quindi una ricetta un pò più calorica, sempre con i prodotti di stagione, in questo caso la nocciola: ricca di potere energetico per la quantità di materia grassa che contiene, ma anche preziosa per il contenuto di antiossidanti come l’acido folico, e poi magnesio, potassio, Vitamina B6, fosforo, ferro e un discreto contenuto di fibre.

Nelle nostre ricette non manca mai il miele! Per  questa ricetta in particolare consigliamo quello di Acacia o di Castagno. Hanno due sapori decisamente diversi: il primo delicato e dolce, l’altro aspro e forte: la scelta dipende dalla connotazione che volete dare alla torta.

Ingredienti:

  • 250 gr. di farina per dolci
  • 3 uova
  • scorza e succo d’arancia
  • 250 gr. di nocciole sgusciate e tostate
  • 5 cucchiai di miele
  • 120 gr. di burro (o margarina)
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • zucchero a velo per decorare (oppure: codetta di cioccolata per decorare)

Preparazione

Accendete il forno a 180°. Versate le nocciole su una teglia e passatele in forno per 2/3 minuti. Poi fate stiepidire e tritatele.

Nel frattempo disponete la farina sul piano pulitissimo oppure in una ciotola grande e tagliate il burro a pezzettini piccoli, dentro la ciotola. Lavorate con la punta delle dita, velocemente, il burro e la farina, in modo di ottenere delle grosse briciole.

Allargate nel centro e unite i tuorli delle uova, uno alla volta. Lavorate per amalgamare, sempre velocemente. Unite ancora la scorza d’arancia, il succo, 4 cucchiai di miele e lavorate fino ad ottenere un impasto morbido e uniforme e incorporate il lievito e mezza tazza di nocciole tritate.

Stendete delicatamente con l’aiuto di un mattarello. Trasferite l’impasto nello stampo foderato di carta forno. Distribuite la superficie di nocciole tritate e colate il miele rimasto per finire.

Infornare a 180° per almeno 30 minuti. Fate la prova dello stecchino per verificare la cottura.

Sfornate, lasciate stiepidire e decorate con lo zucchero a velo o la cioccolata.

Buon appetito!

[ Fonte | Torta al miele e nocciole. Delizie d’autunno – 100 News Network.]

Il tempo del miele – Attenti ai cinesi | Slow Food – Buono, Pulito e Giusto.

Quest’estate che perdura a inizio ottobre è nella “top ten” di quelle più calde degli ultimi 200 anni. La gente al mercato vuole ancora ortofrutta estiva che non c’è quasi più, mentre quella autunnale si sta rovinando nei campi. Aspettando temperature più fresche per parlarne, questa settimana ci concentriamo allora sul miele. Stanno entrando sul mercato le nuove produzioni – siamo “in stagione” – e ottobre per gli apicoltori sarà un mese caldo anche perché scade il divieto sui pesticidi del mais neonicotinoidi che andrà rinnovato o, si spera, reso definitivo dal Ministero competente. Gli scorsi anni si segnalavano massicce morie di api in Italia e questi pesticidi erano i principali indiziati. Ora possiamo dire che sono colpevoli, perché in tre anni di sospensione, le api non sono mai state così floride e in salute.Con la speranza di un divieto definitivo a fine mese raccontiamo però che l’annata per il miele non è stata eccezionale, a causa del caldo. Con poca umidità le api producono meno. In generale si può dire che soltanto i mieli d’acacia in pianura hanno tenuto prezzi in lieve ribasso, mentre ci sono state più difficoltà per i mieli di collina tiglio e soprattutto per quelli di montagna millefiori, rododendro, melata di abete. Per queste due tipologie i prezzi potranno salire un po’. Parliamo di mieli monofloreali, quelli per cui le api hanno bottinato in prevalenza su una sola varietà di fiori. Prodotti anni luce migliori degli anonimi e omologati industriali, che non possono vantare stesse integrità, intensità di sapori, varietà di colori e gusti.Invitiamo poi a leggere bene le etichette per assicurarsi che non ci siano mieli cinesi come’è stato denunciato in questi giorni almeno un 1 vasetto su 10 sarà asiatico: la Cina per mantenere stabili i prezzi purtroppo ha politiche di adulterazione del prodotto neanche troppo segrete. Un indice di adulterazione o cattiva qualità sarà la “divisione di fasi” nel barattolo: miele metà liquido e metà cristallizzato. Meglio sostenere i piccoli produttori italiani: Slow Food ha istituito un Presidio interregionale per tutelare i mieli di alta montagna, i più in pericolo. Cosa che si conferma: sarà pressoché impossibile trovare mieli di castagno perché la pianta è stata vittima d’ingenti attacchi parassitari. Stesso problema che ha l’eucalipto: ne abbiamo già persi 60 mila ettari, il suo miele sarà rarissimo.

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