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Quest’estate che perdura a inizio ottobre è nella “top ten” di quelle più calde degli ultimi 200 anni. La gente al mercato vuole ancora ortofrutta estiva che non c’è quasi più, mentre quella autunnale si sta rovinando nei campi. Aspettando temperature più fresche per parlarne, questa settimana ci concentriamo allora sul miele. Stanno entrando sul mercato le nuove produzioni – siamo “in stagione” – e ottobre per gli apicoltori sarà un mese caldo anche perché scade il divieto sui pesticidi del mais neonicotinoidi che andrà rinnovato o, si spera, reso definitivo dal Ministero competente. Gli scorsi anni si segnalavano massicce morie di api in Italia e questi pesticidi erano i principali indiziati. Ora possiamo dire che sono colpevoli, perché in tre anni di sospensione, le api non sono mai state così floride e in salute.Con la speranza di un divieto definitivo a fine mese raccontiamo però che l’annata per il miele non è stata eccezionale, a causa del caldo. Con poca umidità le api producono meno. In generale si può dire che soltanto i mieli d’acacia in pianura hanno tenuto prezzi in lieve ribasso, mentre ci sono state più difficoltà per i mieli di collina tiglio e soprattutto per quelli di montagna millefiori, rododendro, melata di abete. Per queste due tipologie i prezzi potranno salire un po’. Parliamo di mieli monofloreali, quelli per cui le api hanno bottinato in prevalenza su una sola varietà di fiori. Prodotti anni luce migliori degli anonimi e omologati industriali, che non possono vantare stesse integrità, intensità di sapori, varietà di colori e gusti.Invitiamo poi a leggere bene le etichette per assicurarsi che non ci siano mieli cinesi come’è stato denunciato in questi giorni almeno un 1 vasetto su 10 sarà asiatico: la Cina per mantenere stabili i prezzi purtroppo ha politiche di adulterazione del prodotto neanche troppo segrete. Un indice di adulterazione o cattiva qualità sarà la “divisione di fasi” nel barattolo: miele metà liquido e metà cristallizzato. Meglio sostenere i piccoli produttori italiani: Slow Food ha istituito un Presidio interregionale per tutelare i mieli di alta montagna, i più in pericolo. Cosa che si conferma: sarà pressoché impossibile trovare mieli di castagno perché la pianta è stata vittima d’ingenti attacchi parassitari. Stesso problema che ha l’eucalipto: ne abbiamo già persi 60 mila ettari, il suo miele sarà rarissimo.

via Il tempo del miele – Attenti ai cinesi | Slow Food – Buono, Pulito e Giusto..

Dal 1 al 9 ottobre alle Fiere di Reggio Emilia torna per la 23esima volta Casa & Tavola, la manifestazione che coniuga il meglio della tradizione enogastronomica con le ultime tendenze per l’arredamento.

Quella del 2011 sarà l’edizione delle grandi novità. Molte dedicate proprio alla tavola, come gli spettacoli di show cooking: in una cucina perfettamente attrezzata ogni sera chef stellati si esibiranno nella realizzazione diretta sul posto di monoporzioni di prodotti tipici del nostro territorio.

Tra le novità di questo anno anche la presenza delle Città Slow di cui noi ne siamo una rappresentanza per la Città di Orvieto.

Vi aspettiamo numerosi per degustare il nostro miele e la nostra crema di nocciole!

Per info clicca qui.

Domenica 25 Settembre le aziende rappresentanti del circuito Città Slow si danno incontro ad Orvieto, in piazza del Duomo, per l’evento CittàSlow Sunday.
Le città che parteciperanno alla manifestazione sono:

  • ABBIATEGRASSO (MI) con i prodotti: Gorgonzola dolce e stagionato, 
  • ACQUALAGNA (PU) con il Tartufo e suoi derivati, 
  • ACQUAPENDENTE (VT) con l’Aglio rosso di Proceno, 
  • CASTIGLIONE DEL LAGO (PG) con la Fagiolina del Trasimeno (presidio slowfood) e vari legumi,
  • CAIAZZO (CE) Prodotti:con la Mozzarella di Bufala, 
  • GREVE IN CHIANTI (FI) Prodotti:con il Vino Chianti Classico,
  •  GUARDIAGRELE (CH) con i Formaggi, i salumi e il pane, 
  • LEVANTO (SP) Prodotti: con il Pesto Genovese e le acciughe,
  • CASTELNUOVO NE’ MONTI (RE) Prodotti:con il Parmigiano Reggiano,
  • MONTECASTELLO DI VIBIO (PG) con confetture, marmellate, verdura sott’olio e succhi di frutta,
  • ORVIETO (TR) con la biscotteria secca, miele e formaggi caprini, 
  • SAN DANIELE DEL FRIULI (UD) con il prosciutto, 
  • SAN MINIATO (PI) con il tartufo e i salumi, 
  • FONTANELLATO (PR) con culatello e salumi.
  • CASTELLUCCIO DI NORCIA con il Presidio SLOWFOOD della ROVEJA

Scarica la locandina: Citta Slow Sunday Orvieto 25 sett 2011.pdf (1Mb)

Ci saremo anche noi e vi aspettiamo con una novità: sarà possibile gustare e acquistare la nocciola tonda gentile romana, la stessa che utilizziamo nella nostra crema di nocciola e miele.

 

 

Durante la nostra partecipazione ad ART a Firenze abbiamo girato un piccolo video che potete trovare anche nel nostro canale su YouTube.

Buona visione!

Questo fine settimana abbiamo ricevuto veramente una bellissima notizia!

La nostra azienda è stata scelta per essere tra i 2500 indirizzi della guida di Slow FoodIl buon Paese: il meglio della produzione alimentare italiana”.

I migliori prodotti dell’artigianato alimentare italiano, con le specialità dei Presìdi Slow Food e un’attenzione particolare per chi lavora con criteri naturali e sostenibili. I contenuti: Dall’aceto al caffè, dai formaggi all’olio, dai gelati ai salumi, dalla birra alla pasta. L’inventario curato da Slow Food di casari, norcini, pastai, contadini e artigiani che operano con attenzione alla qualità e alle risorse del territorio e che vendono direttamente i loro prodotti. Per scoprire la migliore produzione alimentare italiana, la più fedele alla tradizione, la più legata alla terra.

Siamo veramente felici che il nostro lavoro e la nostra passione sia stata premiata e siamo felici di condividerlo con tutti i nostri clienti!