Dal veleno delle api un rimedio per l’artrite

luglio 20th, 2010 by Antonella

Il veleno delle api può diminuire il dolore dovuto all’artrite e in qualche caso addirittura prevenire la malattia.

Lo afferma uno studio dell’Universita’ di San Paolo del Brasile riportata dal ‘Daily Telegraph’, che per la prima volta ha investigato sul principio scientifico alla base di quella che finora era una credenza popolare.

I ricercatori hanno testato le proprietà del veleno degli insetti su alcuni conigli suscettibili di artrite, dimostrando che questa non si presenta per l’azione di una molecola che stimola la risposta dell’organismo che combatte le infiammazioni.

“Il veleno delle api e’ un mix di diverse sostanze che inducono risposte immunitarie e allergiche negli uomini”, ha spiegato al quotidiano Suzana Beatriz Verissimo de Mello, che ha coordinato la ricerca, “questa sostanza viene usata da centinaia di anni per curare i sintomi dell’artrite. Noi abbiamo dimostrato che a proteggere dall’artrite è una sostanza che stimola i glucocorticoidi, che nell’uomo prevengono le infiammazioni”.

Una cura a base di punture di api per l’artrite è offerta da molti esperti di medicina alternativa, ma finora gli studi scientifici avevano mostrato solo un effetto placebo per questa terapia: “I nostri risultati invece – ha concluso l’esperta – potrebbero servire a sviluppare nuove terapie”.

[ Fonte | agi-salute ]

Pubblicato in Api, Notizie dal mondo nessun commento »

Budino alla lavanda e al miele di eucalipto

luglio 16th, 2010 by Antonella

Questa settimana vi propongo un dessert un pò particolare ma perfetto visto che la fioritura della lavanda è al massimo proprio in questi giorni.

Ingredienti

  • 160 ml. di latte intero
  • 25 gr. di zucchero
  • un cucchiaio di fiori di lavanda freschi
  • 50 gr. di miele di eucalipto
  • un tuorlo grande
  • 6 gr. di colla di pesce

Preparazione

Lasciate i fiori di lavanda in infusione nel latte per una notte.
Al momento dell’utilizzo filtrate e mettete il latte da parte.

In una casseruola fate sciogliere bene il miele, sino a quando raggiunge una consistenza liquida.
Mettete la colla di pesce ad ammollare in acqua fredda e in una piccola bastardella sbattete il tuorlo con lo zucchero.
Nel miele, versate quindi il latte e mescolate dolcemente, e con l’aiuto di una spatola versate l’uovo sbattuto con lo zucchero in questa miscela.
Fate omogeneizzare il tutto e portate quasi alla soglia del bollore.
Quindi strizzate bene la gelatina e incorporatela al latte e fate sciogliere completamente.

Versate quindi il tutto in uno stampino per budini, lasciate raffreddare a temperatura ambiente e fate rapprendere in frigo per non meno di sei ore.

Buon appetito!

[ Fonte | monpetitbistrot ]

Pubblicato in Miele, Ricette nessun commento »

Sport: quale miele consumare

luglio 14th, 2010 by Antonella

Il miele è un’ottima fonte energetica e gli sportivi lo sanno bene. Essendo composto per la maggior parte di zuccheri semplici a rapido utilizzo, si presta bene all’uso sportivo. In più contiene antiossidanti che aiutano le difese immunitarie.

Vista però la varietà di prodotti può essere utile conoscerne le caratteristiche specifiche tipo per tipo in modo da scegliere quello con le proprietà più adatte a sé, secondo la tipologia di attività fisica che si pratica.

Il miele al rosmarino è indicato soprattutto per combattere la fatica dell’allenamento pregresso ed è particolarmente indicata la consumazione a colazione.

Il miele di zagara ha invece effetti leggermente sedativi ed è consigliato prima di andare a dormire o durante un periodo di forte stress precedente una gara o una sessione di allenamento molto impegnativa.

Il miele di lavanda ha proprietà antisettiche e aiuta a prevenire infiammazioni bronchiali e tosse catarrosa, particolarmente seccanti se costringono ad interrompere le sessioni di allenamento.

Il miele di eucalipto, tra i più noti, migliora la respirazione e può essere usato con soddisfazione in caso di tosse.

Il miele di timo ha anch’esso proprietà antisettiche ed è particolarmente consigliato dopo sessioni di allenamento molto impegnative, per aiutare le difese immunitarie. Favorisce inoltre la digestione.

Il miele di erica, più difficile da trovare, è raccomandato in caso di infezioni alle vie urinarie in generale ma più in particolare per tutti gli sportivi che vogliono depurare il corpo eliminando le tossine.

Il miele di quercia è ricco di minerali, in particolare ferro e zinco, e contiene anche piccola quantità di vitamine B2 e B6. Non è facile da trovare, ma spesso viene combinato ad altri mieli.

In caso di dubbi o di difficile reperibilità, tuttavia, rimane sempre valido il consiglio di consumare il classico miele millefiori.

[ Fonte | benessereblog ]

Pubblicato in Miele, curiosità nessun commento »

Sorbetto di albicocche

luglio 9th, 2010 by Antonella

Questa settimana un fresco e dolce dessert da gustare in pieno relax a merenda o come dessert a fine pasto.

Ingredienti:

  • 250 gr di albicocche
  • 4 cucchiai di miele
  • succo di un limone
  • 500 ml di acqua

Preparazione:

Versate il miele in un pentolino, aggiungete l’acqua e fatelo sciogliere a fiamma bassa mescolando.

Lavate le albicocche ben mature, asciugatele eliminate il nocciolo e tagliatele a pezzetti.

Spremete il limone e filtrate il succo.

Versate i pezzi di albicocche nel frullatore, aggiungetevi lo sciroppo di miele a filo e frullatele. Quando avrete una purea liscia e vellutata aggiungete il succo del limone. Mescolate ancora un pò per amalgamare il tutto.

Versate il sorbetto di albicocche in un contenitore con tappo e mettetelo a riposare nel freezer.

Ogni ora, per 3 volte, estraete il composto dal freezer, mescoltelo con un cucchiaio di legno e rimettetelo in freezer.

Buon appetito!

[ Fonte | casa.atuttonet.it ]
[ Foto | alberghiera.it ]

Pubblicato in Miele, Ricette nessun commento »

Le api optano per programmi di lavoro molto precisi

luglio 8th, 2010 by Antonella

Ricercatori della Queen Mary University di Londra nel Regno Unito hanno scoperto che i bombi sono molto precisi riguardo i tempi di lavoro. Presentata sulla rivista BMC Biology, la ricerca è un risultato del progetto LAPBIAT (“Lapland atmosphere-bioshere facility”), che ha ricevuto quasi 1,5 milioni di euro nell’ambito dell’azione “Infrastrutture di ricerca” del Sesto programma quadro (6° PQ) dell’UE, per studiare le interazioni tra gli ecosistemi intorno o a nord del Circolo polare artico.

Il professor Lars Chittka e il dottorando Ralph Stelzer hanno condotto il loro studio presso una stazione di ricerca nel nord della Finlandia. Hanno applicato a 1.049 api operaie degli identificatori radio per controllare i loro movimenti – in particolare i loro ritmi circadiani di foraggiamento – durante il giorno permanente dell’estate artica.

I ricercatori avevano ipotizzato che visto che è sempre giorno, i bombi foraggeri usassero a loro vantaggio le ore lavorative in più per massimizzare la quantità di cibo raccolto e la crescita della colonia.

Studi precedenti hanno mostrato che i ritmi circadiani degli insetti sociali sono abbastanza flessibili e che queste creature possono alterare l’espressione dei geni orologio a seconda delle esigenze della colonia. Hanno testato i ritmi foraggeri delle colonie di bombi (Bombus terrestris e B. pascuorum) nella parte settentrionale della Finlandia durante la stagione estiva, il periodo nel quale il sole rimane al di sopra dell’orizzonte per diverse settimane.

Sono stati studiati i bombi locali e un gruppo di colonie di api importate nell’Artide. Entrambe le specie lavoravano durante un turno diurno e le attività più intense si registravano intorno a mezzogiorno. Secondo i ricercatori, le api si ritiravano nei loro nidi un paio d’ore prima della mezzanotte. Le api quindi non rimanevano attive per tutte le 24 ore.

“Abbiamo scoperto che le api non approfittano naturalmente di questa opportunità, il che suggerisce che ci sono benefici nella “pausa notturna”, ha spiegato Stelzer.

I ricercatori hanno scoperto che i bombi foraggeri avevano invece ritmi diurni pesanti. Circa il 95% dei B. Terrestris operai testati mostrava ritmi diurni duri, con un ciclo di 23,8 ore. La maggior parte dell’attività di foraggiamento veniva effettuata tra le 08:00 e le 23:00. I B. pascuorum operai, invece, completavano la maggior parte della loro attività di foraggiamento tra le 06:00 e le 22:00.

I ricercatori hanno ipotizzato che le api usino un qualche segnale esterno che indica loro che ora è in assenza dell’alternarsi di giorno e notte. Sulla base della loro ricerca, hanno detto che gli insetti sono probabilmente sensibili all’intensità e alla qualità della luce o ai cambiamenti di temperatura.

“Anche le fluttuazioni giornaliere nella composizione spettrale della luce, specialmente la gamma UV (ultravioletti), potrebbero essere responsabili della sincronizzazione dell’orologio cicardiano dei foraggeri in condizioni di luce continua,” scrivono gli autori.

“Nonostante la luce, le temperature scendono durante la “notte” artica, quindi potrebbe essere che le api devono ritornare ai nidi per riscaldare la prole,” hanno commentato i ricercatori. “È stato anche suggerito che un periodo di sonno aiuta le api a ricordare le informazioni raccolte durante il foraggiamento diurno.”

[ Fonte | cordis ]

Pubblicato in Api, curiosità nessun commento »

About Blog Az. Agr. Casa Parrina

L'azienda agricola Casa Parrina è situata in prossimità della città di Orvieto. Un ambiente incontaminato e immerso nel verde, dove la passione per la terra e i prodotti naturali sono radicati da sempre. Proprio questa predisposizione alla natura ha portato la nostra azienda, ad un'attenta ed accurata scelta dei luoghi dove esistono le condizioni di raccolto favorevole. Casa Parrina offre da sempre solo prodotti artigianali al loro stato naturale con tutte le caratteristiche e le proprietà intatte. La nostra azienda, inoltre, opera secondo accurate ed attente metodologie di lavoro, garantendo qualità e genuinità dei propri prodotti.