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Dal 1 al 9 ottobre alle Fiere di Reggio Emilia torna per la 23esima volta Casa & Tavola, la manifestazione che coniuga il meglio della tradizione enogastronomica con le ultime tendenze per l’arredamento.

Quella del 2011 sarà l’edizione delle grandi novità. Molte dedicate proprio alla tavola, come gli spettacoli di show cooking: in una cucina perfettamente attrezzata ogni sera chef stellati si esibiranno nella realizzazione diretta sul posto di monoporzioni di prodotti tipici del nostro territorio.

Tra le novità di questo anno anche la presenza delle Città Slow di cui noi ne siamo una rappresentanza per la Città di Orvieto.

Vi aspettiamo numerosi per degustare il nostro miele e la nostra crema di nocciole!

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C’è un uomo che vive con le api. Lorenzo De Candido, 36 anni, ha costruito una casa proprio per loro, in località Le Ante, sopra S. Stefano di Cadore (BL), e poi si è ritagliato una stanza ed una mansarda anche per sé e la famiglia.
Lorenzo delle api sa tutto, ma proprio tutto. Sposta i suoi 26 alveari fra Le Ante, la forcella Dignas, che in Val Visdende conduce verso l’Austria, San Pietro di Cadore, dove abita, ed anche Arsiè sul Grappa. Perché per fare miele buono bisogna scegliere accuratamente la zona dove far volare le api e soprattutto tenere sempre sott’occhio il calendario, per seguire passo passo covate, nascite, voli, impollinazioni, smielature (20 agosto 2011, intervista di Stefano Vietina per www.dolomitichannelsuyoutube.it).

(AGI) - Roma, 24 sett. - Piu' di un vaso di miele su dieci di miele prodotti in Italia viene dalla Cina che ha triplicato le proprie esportazioni nel corso del 2011. E' l'allarme lanciato dalla Coldiretti nel sottolineare che il gigante asiatico dopo aver invaso l'Italia con il concentrato di pomodoro sta ora conquistando le tavole nostrane con il miele, sulla base dei dati Istat relativi al primo semestre 2011. Se il trend sara' mantenuto a fine anno l'Italia - sottolinea la Coldiretti - avra'' importato dalla Cina 1,5 milioni di chili di miele a fronte di una produzione nazionale stimata in 13 milioni di chili. La Cina - ricorda la Coldiretti - nel 2010 ha conquistato anche il primato nel numero di notifiche per prodotti alimentari irregolari perche' contaminati dalla presenza di micotossine, additivi e coloranti al di fuori dalle norme di legge, da parte dell'Ue, secondo una elaborazione della Coldiretti sulla base della Relazione sul sistema di allerta per gli alimenti. Su un totale di 3.291 allarmi per irregolarita' segnalate in Europa ben 418 (13%) - conclude la Coldiretti - hanno riguardato la Cina per pericoli derivanti dalle contaminazioni dovute sopratutto a materiali a contatto con gli alimenti. Con riferimento specifico al miele la Commissione Europea - sostiene la Coldiretti - ha lanciato un allarme sul rischio che le importazioni dalla Cina possano essere contaminate da organismi geneticamente modificati (OGM) che non sono autorizzati in Europa, dopo il pronunciamento della Corte di Giustizia Ue seconda la quale il miele contaminato da polline "prodotto a partire da OGM" non puo' essere messo in vendita in assenza di apposita autorizzazione.

In Italia grazie all'azione della Coldiretti e' vietato coltivare ogm e di conseguenza non e' contaminato il miele prodotto sul territorio nazionale che e' riconoscibile attraverso l'etichettatura di origine obbligatoria. Per acquistare miele italiano e' bene verificare sempre l'etichettatura. La parola Italia deve essere obbligatoriamente presente sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale mentre nel caso in cui il miele provenga da piu' Paesi dell'Ue, l'etichetta - spiega la Coldiretti - deve riportare l'indicazione "miscela di mieli originari della CE"; se invece proviene da Paesi extracomunitari deve esserci la scritta "miscela di mieli non originari della CE", mentre se si tratta di un mix va scritto "miscela di mieli originari e non originari della CE".L'Italia - conclude la Coldiretti - importa circa la meta' del proprio fabbisogno con una produzione nazionale che per il 2011 e' stimata sulle 13mila tonnellate per un valore al consumo di 60 milioni di euro con il lavoro di 75mila apicoltori con 1,1 milioni di alveari.(AGI) Bru

via AGI News On - ALIMENTARE: COLDIRETTI, 1 VASO DI MIELE SU 10 DA CINA.

Dalla tavola al laboratorio, il dolce alimento finisce al centro delle ricerche per le sue capacità antibiotiche, antibatteriche e antimicotiche

Medicine amare? Niente affatto. Una ricerca made in Pisa mette in risalto le proprietà del miele toscano, le cui capacità terapeutiche sono adesso confermate anche dagli scienziati. Un rimedio naturale che, in certi casi, è efficace anche contro quei batteri resistenti ai normali antibiotici.

I ricercatori e i microbiologi dell’Università di Pisa hanno studiato le proprietà antimicrobiche di diversi tipi di miele toscano: quelli più scuri e la "melata" (le secrezioni zuccherine raccolte dalle api) sono particolarmente attivi contro alcuni batteri patogeni dell'uomo. L'helicobacter pylori, che colonizza la mucosa dello stomaco provocando gastrite e ulcere, è uno di questi, ma c'è anche lo staffilococco, responsabile di molte malattie della pelle come l'acne. "In questo caso – spiega Roberto Barale professore di Genetica all'Università di Pisa - gli esperimenti in vitro hanno dimostrato che certi tipi di miele e melate sono attivi anche nei confronti di quelle specie batteriche resistenti ai normali antibiotici".

Nonostante in Italia si producano numerose varietà di miele, “la ricerca in questo settore non è sostenuta”, afferma il professor Barale, che ha dovuto interrompere i suoi studi sull'argomento per mancanza di finanziatori. A livello internazionale la situazione è invece ben diversa. In Nuova Zelanda, alla Waikato University fin dal 1995 esiste una"Honey Research Unit", finanziata da imprese private, che studia e pubblica su riviste scientifiche le capacità terapeutiche del miele.

Dalle ricerche neozelandesi sono emerse, ad esempio, le proprietà antibiotiche, antibatteriche e antimicotiche del miele Manuka, un tipo di alimento per cui si può arrivare a spendere 70 a 140 euro al chilo se comprato in farmacia o su internet. La stessa quantità di miele nostrano, che potrebbe avere le medesime proprietà, si aggira intorno ai 7-10 euro.

"In Nuova Zelanda – conclude Barale – la sinergia fra imprese e ricerca è riuscita a valorizzare un prodotto tipico di grande valore salutistico e ambientale producendo ricchezza, da noi questo purtroppo accade molto più raramente o per niente".

via Miele: un cucchiaio al giorno leva il medico di torno | Intoscana.it.

L’allarme è stato lanciato dagli apicoltori della provincia di Trapani ma presto potrebbe interessare l’intera regione. Un insetto, come spiega Confagricoltura Sicilia, sta colpendo gli eucalipti. “E’ a rischio di estinzione – spiega il presidente Gerarso Diana – la produzione di questa varietà di miele particolarmente apprezzata per le sue qualità salutistiche. A provocare la moria delle piante è la ‘psilla ierp’, un insetto fitofago che causa il disseccamento delle foglie e il conseguente deperimento”. Per contrastare in modo naturale l’attacco degli insetti la soluzione è quella di utilizzare altri insetti antagonisti, come la “psyllaephagus bliteus”, che in California e Messico ha già dato ottimi risultati. “Il problema – prosegue Diana – è che esiste un divieto all’importazione e utilizzazione delle specie animali di origine esotica”. Diana ha inviato una nota ai ministeri della salute e delle risorse agricole, alla Regione ed all’organizzazione nazionale per attenzionare il problema e adottare soluzioni come quella di una deroga per l’immediata utilizzazione dell’insetto “buono”. (ANSA).

via In Sicilia un insetto mette a rischio il miele di eucalipto | Con i piedi per terra.